Riede la stagion lieta, e 'n varie forme
sotto non veri aspetti i veri amanti
celan se stessi e sotto il riso i pianti,
seguendo di chi fugge i passi l'orme.
Io, come vuole Amor che mi trasforme,
mi vesto ad or ad or novi sembianti,
e mille larve a me d'intorno erranti
veggio con dubbio cor che mai non dorme.
Con queste avvien ch'io pianga e canti e scriva,
or di speranza pieno ed or d'orrore,
ed or prenda la spada, or la faretra.
Ma tu dentro e di fuor, presente e viva
mi sei crudel; ma pur ti placa Amore,
che forse grazia de' miei falli impetra.