Oggi è quel dì che nel rigor del verno
suol quasi rinnovar tepida state;
che, sacro a Giove ed a la Libertate,
da' vasi antichi trae novo Falerno.
Oggi il mio genitor, ch'or gusta eterno
nettare in ciel fra l'anime beate,
celebrava il natale, e le mal nate
cure obliava ed ogni affanno interno;
oggi l'alta mia patria in mostra spiega
de le bell'arti sue vaghi lavori
onde arricchir suol l'onorate mense.
Deh! fia ch'a me, se d'esser mia non niega,
di preziosi cibi alcuno indori
de l'aquila sovrana e de l'Estense.