Il gran dì de' temuti alti giudici
oggi non è che la celeste tromba
desterà l'alme e sorgeran di tomba
rifatti i corpi, o miseri o felici;
ma pur tra' carmi e tra' pietosi uffici
la mia, qualunque ella è, chiaro rimbomba
e tragge dal sepolcro; e, qual colomba
od aquila, al ciel manda i nomi amici.
Vola la fama loro inverso il sole
e 'l capo oltra le nubi innalza, e l'ali
quinci a l'occaso stende e quindi a l'orto.
O d'Alfonsi, o d'Alcidi alme reali,
mentr'io su' carmi i nomi a volo porto,
date a me voi ch'anch'io m'innalzi e vole!