Alme, che già peregrinaste in terra
sotto membra d'eroi vincendo i mostri
e gli estrani purgando e i liti nostri
e soggiogando aspri tiranni in guerra;
or che raccolte in ciel, che mai non erra,
le fere ancor tra gli stellanti chiostri
calcate, deh! che sembra a gli occhi vostri
quest'imo globo e l'ocean che 'l serra?
Picciola cosa e vil, ch'in sé comprenda
nulla di bel se non l'opre e i vestigi
che l'ingegno immortal vi forma e stampa.
Gradite dunque che devota lampa
al vostro nome la mia fede accenda,
né turbo tema, o Lete o laghi Stigi.