Alma leggiadra, il cui splendor traluce
qual sol per nubi dal suo vago velo
quando se 'n veste in oriente il cielo
e le fa d'or la mattutina luce:
così i ligustri e i fior, ch'alma produce
natura in te, brina non secchi o gelo,
e non s'imbianchi al variar del pelo
l'or de' bei crin che sì lampeggia e luce;
così ti faccia il ciel madre feconda
di bella prole, e vagheggiar ne' figli
possa del tuo fedel l'amata imago:
di me t'incresca: a me, di morte vago,
povero d'argomento e di consigli,
spira di tua pietate aura seconda.