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1544–1595

697

Torquato Tasso

Di mia favola lunga il filo incerto con nodi inestricabili è sì involto, che per arte di Febo esser disciolto non può, se dei non manda il cielo aperto.

Or chi sciorrallo? io, ch'istrione esperto feci spesso cangiar al popol folto nel gran teatro di Fortuna il volto, dirollo: "Grazia, che fa merto il merto".

Grazia d'alto signor ch'empie difetto di cor pentito. Or rida altri e mi scherna, ed a me fischi or pur, ma poi m'applauda; macchina qui né meraviglia esterna

non chiedo, e l'aure popolari aspetto e i regi premi allor che 'l fin si lauda.

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697 · Torquato Tasso · Poetry Cove