O degna a cui mandi l'Arabia odori
e l'India gemme e da le ricche sponde
conche di perle gravide e feconde
il mar vermiglio e porpori colori;
degna a cui nutra più leggiadri fiori
Ibla, e Parnaso più odorate fronde,
ed apra più bei fonti e più chiar'onde
ove un tuo bel vestigio in lui s'onori;
quei che col piede apriro e con la verga
l'Ebreo famoso e 'l corridor volante
fian di men pregio e men illustri e conti;
ma, perché d'amaror io non li asperga,
chiudi i duo del mio duolo e fia ch'io cante
ch'aprire e serrar puoi mirabil fonti.