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1544–1595

664

Torquato Tasso

Vinca Fortuna omai se sotto il peso di tante cure alfin cader conviene; vinca, e del mio riposo e del mio bene l'empio trofeo sia nel suo tempio appeso.

Colei, che mille eccelsi imperi ha reso vili ed eguali a le più basse arene, del mio male or si vanta e le mie pene conta, e me chiama da' suoi strali offeso.

Dunque natura e stil cangia perch'io cangio il mio riso in pianto? Or qual più chiaro presagio attende del mio danno eterno? Piangi, alma trista, piangi; e del tuo amaro

pianto si formi un tenebroso rio ch'il Cocito sia poi del nostro inferno.

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664 · Torquato Tasso · Poetry Cove