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1544–1595

660

Torquato Tasso

Quasi celeste diva alzata a volo parti, fuggendo il tuo caduco manto, anima bella, e 'n sempiterno pianto qui lasci di mortali afflitto stuolo.

Parti, e ne vien teco al superno polo ciò che può dar d'ogni eccellenza il vanto: qui resta il suon sol del tuo nome santo, picciol conforto al nostro immenso duolo.

Deh, qual fia più che di veder bellezza vera tra noi si vanti o speme porte d'alzarsi amando a la celeste altezza, se l'istessa Beltà, languendo, more

nel tuo bel volto, e, rintuzzate, Morte spiega ne' suoi trofei l'armi d'Amore?

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660 · Torquato Tasso · Poetry Cove