Parmi ne' sogni di veder Diana
che mi minacci: io non la vidi in fonte,
né mi spruzzò con l'acque sue la fronte,
né posi in vergin sua la man profana.
O dea, non fosti tu da bianca lana
vinta, né trasse te da l'orizzonte
vago pastor, perch'altri orni e racconte
sue fole, e fama illustri incerta e vana.
Ne le serene notti emula bella
splendi del sol, ma più di lui cortese
ché senza offesa vagheggiar ti lasci:
l'ore e 'l ciel con lui parti, e reggi il mese;
hai l'Iri e la corona e le quadrella
e l'arco, e i tuoi destrier d'ambrosia pasci.