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1544–1595

654

Torquato Tasso

Guido, nube non è che l'alba indori ne l'oriente, od Austro imbruni o stringa Borea, dove il pensier non mi dipinga Vincenzo in giostra e i meritati allori;

e nel vel de la notte e ne gli orrori il veggio, e par che d'arme ivi si cinga; ned aura move suon che non mi finga pur una voce che 'l suo nome onori.

Allor prendo la penna e carte vergo de le sue lodi, e n'apparecchio e n'orno ov'io stenda le prose e stringa i carmi; e, se non fia chi nel solingo albergo

turbi i dolci pensier, invidia e scorno spero n'avranno anco i metalli e i marmi.

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654 · Torquato Tasso · Poetry Cove