Skip to content
1544–1595

652

Torquato Tasso

Già bevvi in Ippocrene; or solo asciutti in me gli occhi non sono; e chi m'impetra più da Febo favor, s'egli s'arretra di là 've uom con fortuna irata lutti?

Ama ei cor molle che germogli e frutti lieti pensieri; il mio per duolo impetra: Amor, che spende in me la sua faretra, forse i miei carmi ha di sua man costrutti.

Eco forse son io che non ben piene rendo l'alte sue note e non espresse: parte, mentre le detta, anco n'oblio. Fa ch'appien le risuoni, alato dio,

e fian le interne voci auree catene a lei ch'or d'un crin d'oro a me le tesse!

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
652 · Torquato Tasso · Poetry Cove