Questa c'ha l'asta in mano e l'elmo in testa,
ne' cui begli occhi un vivo ardor sfavilla,
Ippolita non è, non è Camilla
od altra in arme forte, in gonna onesta:
figlia è di Carlo, e tal che quella e questa
fora verso di lei breve favilla
a lato il sole; e madre il ciel sortilla
d'uom che già l'avo d'agguagliar s'appresta.
Ma da qual terra sì pregiati marmi
trasse il suo Fidia, o qual Prometeo al sole
forse involò per dar lor vita il lume?
Fu divo od uom? L'opra mirabil parmi
miglior di quelle che Vulcan far suole:
oh pur l'invida età non le consume!