Alme onorate, che dal mondo errante
lunge spiegate e dal volgare stuolo
qua' due colombe alteramente a volo
l'ale che v'impennò l'eterno amante,
già ch'il premesser le leggiadre piante
solea gioir, solea fiorire il suolo;
or Marte e Giove e l'uno e l'altro polo,
de' vestigi immortai par che si vante.
Altra e più bella ancor di latte e d'oro
strada imprimete in cielo e che lo stampi
parmi di nuovi lumi ogni vostr'orma;
e la mia mente ancor de' dolci lampi
ch'indi tralucon se medesma informa,
sì che non have in sé maggior tesoro.