Itene a volo, o miei pensieri ardenti,
oltre l'Alpi nevose incontra il verno,
prendendo il gelo e le procelle a scherno
e i gioghi alpestri e i torbidi torrenti,
ch'Amor vi è scorta: Amor che l'alte menti
rapisce dal caduco al mondo eterno,
e la reggia del cielo e de l'inferno
apre e move le stelle e gli elementi.
Egli vi guiderà dove l'insegne
vittoriose in un bel volto spiega
e mille palme in vaga pompa accoglie.
Dirà: "Quest'è il mio seggio, e qui si lega
spirto gentil fra belle e dolci spoglie,
sì che poi libertà par che disdegne".