Cercasti tu, famoso peregrino,
l'ime parti del mondo e le superne;
poi volasti più su dov'a l'eterne
sfere si volge il leve ardor vicino.
T'immergesti ne l'acque e del marino
regno i fonti spiasti e le caverne,
e fra le vene de la terra interne
per vie chiuse t'apristi ampio cammino.
Quindi ritorni vincitore e quindi
veraci meraviglie a noi racconti
di vapor, d'animai, d'erbe e di piante.
Chi fia che non t'inchini, o che si vante
d'aver trascorsi gli Etiòpi e gl'Indi
e scoperte del Nil l'ignote fonti?