Quella spada, signor, che con tant'arte
girate, il tempo misurando e i passi,
che 'l gran vostro avversario in dubbio stassi
de la vittoria e del favor di Marte,
di tronche membra e d'arme incise e sparte
empir l'onde del Reno e i duri sassi
mollir potria col sangue e nuovi passi
aprir ne l'Alpi in via più alpestra parte;
ma perché Amor e Fé non vuol che lunge
dal suo signor e vostro ella s'adopre,
qui, come può, pregio s'acquista e merto.
Dirà il buon Silvio: "A me si creda esperto,
che così forte fere e dotta punge
che la sua fama assai vinta è da l'opre".