Dopo Romulo e Cosso, a Giove offerse
le terze spoglie del re gallo opime
il gran Marcello e riportò le prime
palme de' Mauri ch'ei vinse e disperse.
Nola il sa ben, che lui fra schiere avverse,
qual fra gli augelli l'aquila sublime,
o qual saetta in su l'eccelse cime
di sacre querce impetuoso scerse.
Non Paulo o Claudio, ch'Asdruballe estinse,
agguagliò Roma a la fulminea spada,
ma sol del vecchio Fabio il cauto scudo:
perché represse l'uno Annibal crudo,
e l'altro il tenne con molt'arte a bada;
pur l'alto Scipion fu quel che vinse.