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1544–1595

629

Torquato Tasso

Giace il Verato qui, che 'n real veste superbo od in servil abito avvolto, nel proprio aspetto o sotto finto volto, come volle, sembrò Davo o Tieste.

Se pianse e risonò funebri e meste voci, lagrimò seco il popol folto la dura cella, e 'ndietro il sol rivolto parve ed in nubi ascoso atre e funeste.

Se rise, riser seco i bei notturni teatri de gli scherzi e de le frodi, ed insieme ammiraro il mastro e l'arte. Or le scene bramar, bramar le carte

sembran l'alta sua voce e i dolci modi, e sdegnar altro piè socchi e coturni.

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629 · Torquato Tasso · Poetry Cove