"Férmati, o tu che passi; è qui sotterra
il grand'Alfonso, io dico il mortal velo:
ché 'l nome e l'alma termine non serra,
ma l'un riempie il mondo e l'altra il cielo.
Chi ripien d'umiltà qui non s'atterra
non ha d'amor, d'onor, di pietà zelo,
e de gli altri tesori è men la terra
avara che di quel ch'entro a lei celo.
Men di quant'ossa auguste accese in pira
Roma o di quelle ch'usurpò Linterno,
sol più stima il bel nome onde s'ingombra.
Non è, come si crede, il nome un'ombra:
mute e fosche son l'ombre, ei luce e spira,
gran simulacro del suo spirto eterno."