L'aura con armonia dolce e soave
fan l'auree stelle e i bei corpi celesti,
mentre lenti i maggiori e i minor presti
si raggiran con suono acuto e grave.
Così l'anima ciò che spera e pave
e s'allegra e si duol, temprar sapesti,
e 'l bel concento di costumi onesti
n'ode chi la ragion sorda non have.
Ben udirlo io vorrei, ben prego Amore
che 'l chiaro suon che ne' canori accenti
di fuor s'ascolta e ne lusinga i sensi,
ebro sì di dolcezza e di stupore
non mi renda giammai, ch'a quel non pensi
ch'entro a lei piace e leva al ciel le menti.