Quell'arboscel ch'ha sì pungenti foglie
onde si desta sì odorato ardore,
rassembra voi, che mi pungete il core
e l'accendete d'onorate voglie.
Ei verdi spiega le sue vaghe spoglie,
nova rinverde in voi fama ed onore;
ei nutre amari frutti, e di dolore
e di lagrime frutto in voi si coglie.
Ma sì di questo pasco i pensier miei,
ch'addolcirli con altro io prendo a sdegno,
tanto piace al lor gusto il vostro amaro.
Ne l'oro lui, ma voi ne l'alma i' tegno,
Ginevra, impressa; e l'or non ho sì caro,
né ritrarvi sì bella in or potrei.