Era meta la gloria e l'universo
teatro, e premio d'immortale alloro
corona altera e ricco scettro d'oro,
quando disse il gran Carlo a' suoi converso:
"Itene a prova, o stuol scelto e diverso,
ché virtute, ove sia, pregio ed onoro:
vinca chi vincer dee, ché il Trace e 'l Moro
non troverebbe me giudice avverso".
Così li mosse al corso, e quindi giunse
Ferrante e quinci Alfonso a l'alta meta,
né so qual primo fosse o qual secondo.
Valor lena lor diede, Onor li punse,
Fama li coronò, ch'al suon di lieta
tromba sonar fé l'oceano e 'l mondo.