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1544–1595

588

Torquato Tasso

Langue Vincenzo, e seco Amor, che seco mai sempre è vivo e seco e per lui spira, e per lui gli occhi volge e 'n lui li gira, Argo e cervier per lui, ma per sé cieco.

Langue assetato, ed or fontana e speco, or ombre brama e col pensier rimira: langue; e sì dolce è l'atto ond'ei sospira, ch'Amor "Dolce è" gli dice "il languir teco".

Con l'ali al volto i pargoletti Amori rinnovan l'aure e Pasitea si piagne che par ch'imiti il mormorar d'un fonte; e gli lusinga il sonno, e le compagne

van rasciugando i rugiadosi umori dal bianco petto e da la bella fronte.

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588 · Torquato Tasso · Poetry Cove