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1544–1595

587

Torquato Tasso

Scipio, mentre fra mitre e lucid'ostro ritiene or voi l'alta città di Marte, e ch'adeguate le reliquie sparte d'opre caduche al non caduco inchiostro,

io qui, dove tra colli ombroso chiostro giace, me 'n vivo in solitaria parte, e talor pini e faggi, e talor carte vergo, ed in lor si legge il nome vostro;

e questa antica selva e questo fiume placido risonar Gonzaga apprende, e le mie rime alterna e i vostri onori. Sacri silenzi, amici e fidi orrori,

ove Febo ritrarsi ha per costume, felice è chi fra voi sua vita spende.

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587 · Torquato Tasso · Poetry Cove