Tu che gli ombrosi calli e i fiori e l'erbe
liete vagheggi e le onorate piante,
simili a quelle ove appoggiava Atlante
spalle, appoggio del cielo alte e superbe,
qui sedea Federico; e queste acerbe
scorze vergò talor pensoso amante,
e 'l suol de l'orme sue par che si vante
qual di suo pregio e 'n sé perpetuo il serbe.
Ei drizzò queste logge e questi marmi
d'oro fregiati; e, se talora il vide
pastor, restò d'alto stupor ripieno;
senza le spoglie del leone, Alcide
pensollo, o Marte senza sdegno ed armi,
quale il raccoglie Citerea nel seno.