Regal fanciulla, ove lo stil non giunge
di chi ha maggior di cigno mastro il vanto,
roco e palustre augel, pur oso il canto
ch'al comun grido tuo pur suono aggiunge.
Bella se' tu qual rosa in cui non punge
d'amor più che risani il verde manto;
purpurea se', ma del purpureo santo
che da presso conforta, arde da lunge.
Felice nostra etade, età ben d'oro,
cui le bellezze sue concede il cielo
di poter ammirar nel tuo bel viso!
Ma più felice il bianco augel ch'onoro,
ch'a te, dolce aura ventilando il pelo,
spera secondo alzarsi al paradiso.