Sotto il giogo, ove amor a te mi strinse,
d'amicizia solcai campo fecondo,
e d'ogni affetto tuo mesto o giocondo
si scolpì l'alma dentro e fuor mi pinse.
Poi che me duro caso in imo spinse,
tu, che premer dovei l'istesso fondo
o trarne me, ti sottraggesti al pondo,
ché 'l vil uso del volgo anco te vinse.
Ecco, omai pur risorgo e già non lasso
il giogo io no, ma sol tutto il sostegno
e di mia fede i tuoi difetti adempio.
Sparga ancor semi Amor, ch'i solchi io segno
e segnerò fin a l'estremo passo,
felice no, ma glorioso esempio.