Misurator de' gran celesti campi
e de' moti del sole e de la luna,
che da' colpi del Fato e di Fortuna
sai come uom si sottragga e come scampi,
qual luce è quella che con vaghi lampi
colà biancheggia ne la notte bruna,
e tra Venere e Marte è tal che l'una
d'invidia par, l'altra d'amore avvampi?
Questa in terra fu gemma e fé il tesoro
de' Franchi prezioso, indi il diadema
ornò di glorioso invitto duce;
ma, vago fatto il ciel de la sua luce,
lasciando ch'egli ne sospiri e gema,
n'intesse de la notte il manto d'oro.