Skip to content
1544–1595

546

Torquato Tasso

Quei che già denno a la feroce Sparta l'antiche leggi ed a la dotta Atene, peregrini cercar monti ed arene cogliendo la virtù ch'in molti è sparta.

Ma tu, signor, ch'or la ritraggi in carta, non vedesti però l'Alpi o Pirene, o questo mar o quello, anzi a te viene altri perché savere a lui comparta,

se pur del simulacro non è pago; ed è loda maggiore in un raccorre l'estranee genti ch'ir fra quelle errante. Ma sì l'ingegno tuo d'intender vago

peregrino talvolta il ciel trascorre di cerchio in cerchio e le sue leggi sante.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
546 · Torquato Tasso · Poetry Cove