Quei che già denno a la feroce Sparta
l'antiche leggi ed a la dotta Atene,
peregrini cercar monti ed arene
cogliendo la virtù ch'in molti è sparta.
Ma tu, signor, ch'or la ritraggi in carta,
non vedesti però l'Alpi o Pirene,
o questo mar o quello, anzi a te viene
altri perché savere a lui comparta,
se pur del simulacro non è pago;
ed è loda maggiore in un raccorre
l'estranee genti ch'ir fra quelle errante.
Ma sì l'ingegno tuo d'intender vago
peregrino talvolta il ciel trascorre
di cerchio in cerchio e le sue leggi sante.