Skip to content
1544–1595

539

Torquato Tasso

Al nobil colle, ove in antichi marmi il peregrino opre famose ammira di greca mano, il mio pensier mi gira, che mal può da voi lunge omai quetarmi.

Ivi a l'ombra su l'erba or prose or carmi, pur com'uom che d'amor pensa e sospira, detterei spesso e con la tosca lira sosterrei de gli eroi le lodi e l'armi;

e col suon forse insegnerei le piante di risonare il glorioso nome d'Ippolito: or chi più qui mi ritiene? Chi per alpestri monti o per arene

mi guida a voi sì ch'io ne scriva e cante, cinto di lauro, ch'ei piantò, le chiome?

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
539 · Torquato Tasso · Poetry Cove