Signor, al tuo venir, novella altera
meraviglia ben scorge il real fiume:
splender la notte ed agguagliar col lume
quel che da noi partendo a noi fa sera;
mover torri crescenti orribil fera
e por foco e minacce, e senza piume
uom che tentar le vie del ciel presume,
e in pace aspra di guerra imago vera.
Ma qual di te, per te, più altera scopre
meraviglia in più nova etade acerba,
senno e valor di Numa e di Quirino?
Maestà non severa e non superba,
parole sagge e sol vinte da l'opre,
cui vittoria maggior serba il destino.