Tasson, se Carlo in maestrevol giro
volge al suon vario il piede, e i passi accorti
or fa veloci or tardi or lunghi or corti,
l'arte e 'l leggiadro portamento ammiro;
e mille insieme sospirar rimiro
vergini amanti, e impalliditi e smorti
mille sembianti a i dolci modi e scorti,
e a l'altrui sospirar fra me sospira.
E se frenar un corridor me 'l mostra
quel pensier vaga che presente il rende
e d'arme adorna in campo od in arringo,
"Non ferì torneamento o corse giostra
altri così, né maggior pregio attende",
dico "e d'allor, giudice ardito, il cingo".