Vago augellin, che chiuso in bel soggiorno
col suon l'aria addolcivi, onde talora
sol per udirti la vermiglia Aurora
più veloce affrettava il suo ritorno;
se per l'ombre che mai non sface il giorno
muto or cammini e temi e tremi, allora
ch'i fieri mostri e' volti cui scolora
pallida morte scorgi a te d'intorno;
vattene pur sicuro, e fa che s'oda,
qual suol, tuo dolce canto, e così l'ira
perderan quei che Dite in grembo tiene;
indi, giunto ne' prati e ne l'amene
elisie valli, a la famosa lira
d'Alceo la lingua in chiari accenti snoda.