Quanto lo scettro e l'onorata spada
diè gloria a Federigo ed a Ferrante,
tanto la toga a te, che non errante
peregrinasti in più secura strada.
Lor tenne il mondo fra' diletti a bada,
te dal dritto non torse: a novo Atlante
Ercol novello fosti, e 'n ciel ti vante
ch'opra sia tua che 'l mondo oggi non cada.
Tu 'l sostenesti allor che nel gran moto
ei vacillava, e 'l gran concilio apristi
che sotto le sue leggi il mondo acqueta.
Mirabil tela ordivi, allor che Cloto
la ruppe; e dal gran rogo al ciel salisti
glorioso assai più ch'Alcide in Eta.