O d'eroi figlia illustre, o d'eroi sposa,
o d'eroi madre, onde già par ch'attenda
l'Italia stirpe altera e gloriosa,
che regina del mondo ancor la renda;
poi ch'aquila io non son ch'in alto ascenda
sì che mia vista di mirar sia osa
il sol del tuo valore, ond'omai cosa
non è fra noi che più riluca o splenda;
deh! foss'io cigno al men, ch'oltra quest'alpe
farei lunge suonar tuo nome tanto
che l'udrebbe il mar d'India e quel di Calpe.
Ma, lasso! in van dal ciel favor cotanto
or bramo io, corvo roco, io, cieca talpe;
né risponde al desio lo sguardo o 'l canto.