Come in turbato ciel lucida stella
lampeggiar suol con chiome aurate e bionde,
che, mentre illustra questa parte e quella,
invida ed atra nube in sé l'asconde,
così fra noi splendesti, anima bella,
nel fosco orror ch'intorno or si diffonde;
ma chiuse il tuo splendor morte empia e fella,
né più tal lume in noi deriva altronde.
Ella a te no, ben nocque a noi, che mesti
restiam poi che ne toglie oscuro velo
que' rai ch'a Dio scorgeano i passi nostri:
ch'una vita mortal tu qui perdesti
e due n'acquisti eterne: una nel cielo,
l'altra in mille vivaci e colti inchiostri.