Com'esser può che da sembiante finto
da mortal mano a noi traluca fuore
sì leggiadro sì chiaro almo splendore
ch'ogni gran lume altrui ne resti vinto?
Certo, poscia che morte invida estinto
ebbe il più caro, il più pregiato fiore
di beltà vera, e, mal tuo grado, Amore,
te dal bel seggio tuo scacciato e spinto;
tu, qualunque altro albergo avendo a vile,
ne l'immagin di lei che sì ti piacque
t'annidi e siedi oltr'ogni usato stile;
e quinci avvien ch'ella rischiara ed orna,
dal tuo bel foco accesa, e l'aria e l'acque,
qual dai raggi del sol Diana adorna.