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1544–1595

506

Torquato Tasso

Com'esser può che da sembiante finto da mortal mano a noi traluca fuore sì leggiadro sì chiaro almo splendore ch'ogni gran lume altrui ne resti vinto?

Certo, poscia che morte invida estinto ebbe il più caro, il più pregiato fiore di beltà vera, e, mal tuo grado, Amore, te dal bel seggio tuo scacciato e spinto;

tu, qualunque altro albergo avendo a vile, ne l'immagin di lei che sì ti piacque t'annidi e siedi oltr'ogni usato stile; e quinci avvien ch'ella rischiara ed orna,

dal tuo bel foco accesa, e l'aria e l'acque, qual dai raggi del sol Diana adorna.

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506 · Torquato Tasso · Poetry Cove