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1544–1595

5

Torquato Tasso

Non ho sì caro il nodo ond'al consorte Del suo corpo mortal l'alma s'avinse, Come quello ond'Amor teco mi strinse, Già dolce e vago, hora tenace e forte.

Né quel pietoso ch'al figliuol diè morte Del barbaro monile il collo cinse Lieto cosìquando il nemico estinse, Com'io di quel che v'ha le chiome attorte.

Ti cede, Amor, Natura e non si sdegna Ch'ella ordisca fral nodo e 'l tuo non rompa Morte, e con l'alma in ciel porti tuoi pregi. E se gli altrui sepolchri illustre pompa

Orna di vincitrice altera insegna, Per la servil catena il mio si pregi.

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