Donna, poiché mi niega invida sorte
segnar per l'orme vostre i dubbi passi,
e varcar fiumi e mari, orridi sassi,
oltre l'Eufrate e le caucasee porte,
il mio pensier fia che mi guidi e porte
con grandi ali, a cui sono oscuri e bassi
Pindo, Ato, Calpe, e tu che gli altri passi,
o sostegno del ciel possente e forte.
Il mio pensier sovra l'eterne sfere
m'innalzerà, là dove il sol risplende
e fa del lume suo le stelle ardenti;
ma scorger non potrà quanto egli ascende
cosa più bella di due luci altere,
c'han mille raggi più del sol lucenti.