Già basso colle umile fin che tu fosti albergo de le selvagge ninfe e de' pastori, or che donna gentile
ti preme o falda o tergo, quanti ella coglie o frutti o fronde o fiori, tanti sono gli onori ch'accrescon la tua gloria,
più belli de' ligustri, ma perpetui ed illustri e degni in terra d'immortal memoria: così trapassi i colli
e la fama a tutt'altri e 'l pregio tolli. Anzi sei nuovo Atlante qual già sostenne il cielo, in sostenendo lei che dea simiglia;
se non che verdi piante non spoglia o vento o gelo al bel seren de le tranquille ciglia, ma con dolce famiglia
di vaghi fiori e d'erba sempre seguir la suole, pur com'aurora o sole la primavera, e 'l suo tesor le serba;
e mutando stagione le sue pompe non perde e le corone. Olimpo ancor pareggia sacro a gli antichi dei,
o ne la gloria a lui t'agguaglia almeno; e divieni omai reggia d'Amore e di costei, dipingendole pur la chioma e 'l seno,
e ceda al tuo sereno quel sì candido e puro, tal che non turbi mai i tuoi lucenti rai
o nube o pioggia o vento o nembo oscuro; o 'n cima sol vi spiri l'aura de' miei dolcissimi sospiri. Tu ve li porta, Amore,
e lor dà piume ed ali che tanto alzar li può celeste aita; ma, se di questo core pien d'ardori immortali
fosse tutta la fiamma in te sentita e come la mia vita per lei si strugge e sface, Etna novo saresti
e maggior grido avresti che s'accendesse in te divina face. Deh! sian lodi supreme, ché sembri Atlante, Olimpo ed Etna insieme.
Non fia miracol novo dov'Amor vola ed ella tante rare eccellenze accorre in una; ma qui, dov'io mi trovo,
né sol miro né stella quando il ciel si rischiara e quando imbruna, ma piango mia fortuna; e quale in secco ramo
solingo augel riposa, tal io vista odiosa stimo pur ciascun'altra e lei sol bramo: forse nulla si perde
mentre il sereno io vo fuggendo e 'l verde. Tu, che vagheggi il mare e l'arenoso lido, ben Ermo sei, come t'appelli, o monte,
or ch'ella non appare e d'amor freddo è il nido e turbato ogni rivo ed ogni fonte; e con oscura fronte
tutti rimiri intorno i nudi e mesti campi là dov'orma si stampi, fin ch'ella torni lieta al bel soggiorno,
e col suo dolce lume quest'alma rassereni e 'l monte e 'l fiume. Canzon, trova il mio core e la mia donna, che da lei non si parte
in alta e chiara o 'n bassa e fosca parte.
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