Per temprarve al bel seno al chiaro viso,
donna bella e gentile, estivo ardore
spargan le penne di più bel candore
i cigni di Meandro e di Cefiso,
e chi i cento occhi del custode anciso
dipinti ha ne le sue d'altro colore,
e l'ale proprie si dispogli Amore
e si resti con voi ne l'ombre assiso.
E, se non basta ciò, Zefiro intorno
spargendo gigli e rose in voi respiri
ed ondeggiar vi faccia il crine adorno.
Ma chi tempra quel foco e que' martiri
onde m'ardete voi la notte e 'l giorno,
se tutti fiamme sono i miei sospiri?