Meste, oscure contrade ove si gira
bella donna a celeste almo splendore,
ché per indegno obbietto il freddo core
giammai foco non sente e non sospira,
ov'è sparita? O dove e chi rimira,
non s'accorgendo del fuggir de l'ore?
Dove insieme con lei s'asconde Amore
e per lo sdegno suo meco s'adira?
Forse, sì come in ciel benigna stella
turbarsi in vista e i raggi asconder sole
a l'apparir del più maligno aspetto,
fugge ella o mia fortuna o mio difetto;
ma si rivolga a voi ridente e bella
e sia pur nova Clizia al vostro sole.