Tra Giove in cielo e 'l mio Signore in terra
Serva indivisa e messaggera accorta
L'aquila vola, e l'una e l'altra porta
De l'alte regge ogn'hor le si disserra.
Prende, se 'l grido è vero, ella sotterra
L'arme sonanti e colà su le porta,
E, fornitone il ciel, giù le riporta.
Tuona in ciel Giove e tuona Alfonso in guerra.
E tonò l'Avo in non lontani campi,
Quando al signor, che riportava estinto
Pregio sol di cipresso, il diè di palma.
La vittoria successe invece d'alma
E ravvivollo e vincitor fé il vinto.
Hora ha il ciel maggior pregi o più bei lampi?