Per deserte spelonche e pellegrine
piangean leggiadri amanti
lungi da le bellezze alme e divine,
dove scherzar vedean le fere erranti:
"E che piglian" dicean "Dafne e Licori?"
Eco rispondea - cori.
"E chi ritien le cacciatrici accorte?"
E' replicava - corte.
Corte sonar s'udian dentro e di fuori,
quasi volesser dir: "Corte saranno
le nostre vite in così lungo affanno".