Non s'agguagli al mio lauro
quel ch'un tempo fioriva
di Sorga in su l'ombrosa e verde riva,
perch'egli crebbe a l'amoroso pianto
onde fé largo rio
di chiaro ingegno la feconda vena,
e questo, s'odo a l'ombra il dolce canto,
non suol giammai turbar fronte serena;
ma 'l suo più debbe a l'arte e l'arte al mio.