Tanto io v'amava già ch'oltre quel segno
alcun passar non suole; ed altro obbietto
né 'l mio pensiero avea né 'l vago affetto
che di mostrarsi a voi di voi sol degno,
quando beltà, ch'in femminil ingegno
orgoglio accresce e 'n giovenile aspetto,
strano desio svegliò nel vostro petto
che destar poi nel mio poté disdegno.
E far di me troppo spietata prova
con nova arte voleste e con novello
non so se scherno il chiamo o pure inganno:
ond'io partii da voi qual da tiranno
giusto nemico suol, ma non ribello;
né là ritorno ov'il servir non giova.