L'avventurosa mensa a cui sedea
la donna mia fra l'altre belle e oneste,
simile a quella fu che di celeste
ambrosia pasce Marte e Citerea.
E mentre i passi al chiaro suon movea,
le care danze non parean di queste;
ma sì leggiadre ed amorose e preste
come suol farle l'amorosa dea.
E tu sembravi, Ancona, il terzo giro,
suo dolce albergo; e i tuoi sublimi tetti,
l'onde, gli scogli e le minute arene
e l'aura pura e l'aure tue serene
sospiravan d'amore; e i duri petti
si distruggean per gioia e per desiro.