Signor, ch'aperto in riva a questo mare
Novo Hippocrene e via più dolce havete,
Fra le vostre selvette ombrose e liete
Mia fortuna non vuol che mi ripare.
Lasso, per me non è tempio od altare
Securo asilo, e speco ombre secrete
Per me non have. Andrò presso le mete
D'Alcide dunque o d'Alessandro a l'are?
Ma che? Fuggirò Giove? A gli occhi suoi
Qual mi nasconderà cortese Admeto?
Meglio è cadendo accompagnar Fetonte:
Forse, deposti i fulmini, e la fronte
Placata, ancor pietoso e mansüeto
M'udrà cantar se stesso e i prischi heroi.