La bella fiamma che m'ardeva il core,
dove le sue faville io serbo e celo,
in terra è spenta, ma raccesa in cielo
tra gli altri lumi c'hanno eterno onore.
Ivi la veggio scintillar d'amore
quando spiega la notte il negro velo
e sparge intorno il rugiadoso gelo,
e sento insieme il suo vivace ardore.
O già soave fiamma, or vaga stella,
se già reggesti la mia dubbia vita
mentre fusti mortale in queste sponde,
or, ch'immortal sei fatta e via più bella,
scorgila fra gli scogli ov'è smarrita
al queto porto de l'orribil'onde.